CHI SIAMO

PonteGiuseppe Giolitti (Pepe) riceve da Carla Appiani, sua madre, il mandato di destinare una somma all’aiuto di studenti di talento, meritevoli, ma privi di mezzi.
In attesa di trovare un’istituzione, un ente, un organismo che lo aiuti ad assolvere l’impegno assunto, nel giugno del 2004 va con la moglie Rosalba alla presentazione del progetto della “Casa della Carità” che Don Colmegna ha fatto al quartiere Crescenzago.
In quella occasione entrambi ci rendiamo conto che quella è l’occasione che cercavamo.

Un anno prima Rosalba si era rivolta a Don Virginio, allora Direttore della Caritas, offrendosi come volontaria e così aveva iniziato l’esperienza presso il Servizio Accoglienza Immigrati (SAI).
Nel settembre 2004, in stretta sequenza, si presentano al SAI tre giovani donne fortemente motivate allo studio, ma completamente prive di mezzi. Ne parliamo subito con un’amica Laura Ferruta anch’essa impegnata nella Caritas, per verificare se la proposta di una partnership alla Casa della Carità non sia una improbabile velleità. Laura non solo sottoscrive l’idea con calore ma offre per il progetto una bella somma.
Al primo nucleo ben presto si aggiungono altre tre persone: Luciano Martinengo e Rodolfo e Angela Soncini Sessa, con cui per circa 4 anni avevamo condiviso un’esperienza di aiuto alla ex Jugoslavia in guerra, con un’organizzazione spontanea e informale sorta per volontà di molte altre persone, che si chiamava Oltre il Ponte. Ecco l’occasione per costruire un’altra arcata del ponte della solidarietà ed ecco il nome dell’associazione.

Preso contatto con Don Colmegna e la direttrice Maria Grazia Guida per proporgli il progetto, lo vediamo approvato e accolto nei termini esatti in cui era stato immaginato, di incontro sinergico tra Casa della Carità e un gruppo di persone della società civile sensibile verso gli ultimi, ma che condivide il principio enunciato da Don Colmegna, in cui si riconosce pienamente: “no all’assistenzialismo che impoverisce e crea dipendenza e vissuto di abbandono”.
A questo scopo è stato pensato un progetto di intervento annuale, che non vuole essere gesto munifico, ma supporto affinché un giovane possa valorizzare le sue energie, forse momentaneamente inceppate.
Quando nel giorno dell’inaugurazione della Casa della Carità abbiamo sentito il Cardinal Martini dire:” Serve un sussulto di intelligenza. Milano ha sempre saputo dimostrare una creatività straordinaria e la Casa della Carità è l’ultimo prodotto della fantasia della carità” ci siamo sentiti dentro questo grande visione così come la prima intuizione ci aveva suggerito, pur non rinunciando alla nostra posizione laica.

L’Associazione Oltre il Ponte onlus C. Appiani vuole essere un ponte anche tra chi è stato giovane ieri e chi è giovane oggi; vuole essere un aiuto per consentire e facilitare il passaggio del testimone tra vecchie e nuove generazioni. Infatti le donazioni che riceviamo ci arrivano spesso in ricordo di qualcuno che non c’è più o da chi, avendo più del necessario, pensa alle difficoltà di chi inizia adesso il suo cammino.

I SOCI FONDATORI:

ROSALBA BONGIOVANNI psicoterapeuta
LAURA FERRUTA ex insegnante attualmente volontaria Caritas
ANGELA GEROSA Fisioterapista
GIUSEPPE GIOLITTI (PEPE) figlio di Carla Appiani, funzionario del Comune di Milano ora in pensione
LUCIANO MARTINENGO operatore culturale
RODOLFO SONCINI docente universitario

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