STORIE DI OGGI
Blandine (proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo):
è una giovane donna che ha avuto una travagliata storia migratoria aggravata da problemi di salute.
E’ in Italia dal dicembre 2007 con un permesso di soggiorno per asilo politico. Si è rivolta a Oltre il Ponte perché voleva ottenere un titolo di studio nel campo dell’assistenza sanitaria, ambito in cui aveva già lavorato in patria. Con il sostegno dell’Associazione ha frequentato prima un corso ASA e poi nel corso del 2008 un corso OSS (Operatori Socio Sanitari), che ha concluso conseguendo l’attestato a fine gennaio 2009. Ha lavorato presso un centro per anziani anche per sostenere la piccola figlia rimasta in Congo. Oltre il Ponte l’ha messa in contatto con un’altra associazione che spende per conto del governo italiano i pochi mezzi messi a disposizione per i richiedenti asilo, così, a inizio febbraio 2009, si è messa alla ricerca di un luogo dove abitare, per il quale quell’associazione poteva pagare la caparra. Ha così potuto prendere casa, ha avviato la pratica per il ricongiungimento con la sua bambina, e ha ottenuto un lavoro a tempo indeterminato.
Raissa (Costa d’Avorio):
è in Italia da 5 anni. Come Blandine, di cui è amica, si è rivolta a Oltre il Ponte per essere aiutata a frequentare un corso OSS e diventare assistente socio-sanitaria . L’Associazione l’ha presa in carico e le ha pagato l’iscrizione al corso che Raissa ha terminato all’inizio del 2009. Sia Raissa che Blandine sono state ospitate in un appartamento del Comune di Milano gestito dalla Cooperativa Farsi Prossimo dove sono rimaste fino al conseguimento del diploma. Poi Raissa è stata assunta dal centro per anziani dove già lavorava part-time.
Edwige (Costa d’Avorio):
orfana di entrambi i genitori, da giovanissima è stata perseguitata e costretta ad emigrare perché fidanzata con un giovane oppositore del governo, che per questo fu catturato e ucciso. Edwige è stata così accolta in Italia con un permesso di soggiorno per motivi umanitari. In patria aveva cominciato a studiare e in Italia, nel 2007/2008, grazie alla collaborazione tra i servizi della Caritas e Oltre il Ponte, è riuscita ad acquisire il titolo di ASA (ausiliario socio-assistenziale), che le ha permesso di trovare lavoro nella zona di Bergamo dove esiste un gruppo di connazionali che la ha aiutata nell’inserimento.
“Mi chiamo Elena,
sono arrivata in Italia dalla Moldavia in settembre 2006 per un progetto della eparchia (diocesi) di Chisinau per studiare arte a Verona, ma per i problemi burocratici il progetto non poteva andare avanti, sono stata accolta per un anno a Lecce dove o frequentato Accademia di Belli Arti corso di pittura. Finendo primo anno cercavo di continuare i studi e possibilmente spostarmi a nord. Una famiglia italiana da Milano, che ho conosciuto nel mio paese, mi ha portato in Caritas dove Signor Pedro mi ha fatto conoscere Signora Rosalba, cosi “Oltre il ponte” mi ha dato la possibilità di trasferirmi in Accademia di Belli Arti di Brera e continuare il mio studio. Sono molto felice di studiare a Milano, qui ho la possibilità di visitare tante mostre e tanti biblioteche che aiutano molto per lo studio. A Brera mi trovo molto bene, perche vedo che professori sono disponibili di spiegare le cose anche a quelli chi non riesce a capire tutto subito, come io. Sono una persona molto eclettica (come dice il mio professore di pittura). Mi piace fare tante cose da icone russe fino quadri astratti, ma anche quadri impressionistici, ritratti, nature morte e passaggi, mi piace cucire e ricamare, ma anche lavorare con lastre di metallo e acidi, piace disegnare cartoni e illustrare i libri, inventare oggetti nuovi. Durante questi anni di studio ho avuto la possibilità di conoscere tanti metodi diversi della comunicazione non verbale e di capire quello che e più adatto a me. Vorrei specializzarmi in design della comunicazione, penso che quello che noi vediamo ogni giorno intorno, senza rendersi conto cambia la nostra vita, nostri emozioni, lascia il suo segno.”
Elena si è laureata nel marzo del 2010.
“Mi chiamo Xheklina,
vengo da un paese piccolo, di nome Albania conosciuta nel mondo sia per gli aspetti positivi sia negativi; i fattori negativi possono essere la mafia, traffico delle persone e contrabbando in generale, povertà, etc. Mentre gli aspetti positivi possono essere i buoni valori della famiglia, la bella natura etc. Io in Italia sono una studentessa di Brera, Accademia di belle arti, e sono al primo anno di Design ma il mio futuro sarà improntato nel tessile. Fortunatamente venendo in Italia ho trovato persone disponibili nei miei confronti i quali mi hanno aiutata molto non solo dal punto di vista economico ma anche psicologico. Questi hanno fatto sì che il mio passato venisse cancellato e mi hanno aiutata a costruirmi un futuro, essendo sola in Italia queste sono state le uniche persone che mi sono state accanto e che mi hanno allietato la nostalgia dell' Albania. Quindi alle persone che leggono questa mia presentazione, auguro un pò della mia fortuna poiché in questo mondo sono rare le persone che stravolgono (in senso positivo) la tua vita.”
“Ciao...
Sono Mersi/Genet,
sono venuta dall’Ethiopia per motivi di studio. Faccio l’università statale di Milano e faccio il terzo anno della facoltà di informatica. I primi momenti a Milano era difficile
ma ora grazie all’associazione sono riuscita a proseguire i miei studi. Mi ricordo che il clima era la cosa difficile da abituarsi ,(non sopportavo mettere tanti vestiti adosso, va be...) poi non avevo casa dove stare, l’ambiente il metro, la gente che corre sempre e non ha tempo per gli altri, la cultura nuova la nostalgia ecc... molte cose avevano reso la mia vita complicata . Mi ricordo quando sono partita da casa mi sembrava che tutto sarebbe molto facile ed ero felice di partire ma quando mi sono trovata con tanti problemi volevo subito ritornare a casa. Dalla vita si impara tante cose, ho imparato ad affrontare le cose ad andare sempre avanti, nella vita non c’è solo un ostacolo ma c’è ne sono tanti e uno più difficile dell’altro e bisogna sempre cercare di fare il possibile almeno provare, se va bene va bene, se no pazienza. Non vorrei dire solo gli aspetti negativi, penso che andare fuori dai genitori ed aprirsi ad un mondo grande rende se stessi responsabili ed indipendenti; si impara una nuova cultura ecc...
Mi piace il cibo tradizionale italiano(la pasta mi piace) andare nei musei e cinema, divertirmi con i miei amici, chattare e usare tanto internet ecc...
Vorrei finire al più presto gli studi.... E alla fine vorrei rigraziare l’associazione “oltre il ponte”.... ciao........spero che siete divertiti a leggere…”
Genet si è laureata nell'aprile del 2009.
“Mi chiamo Joel Duem-Tsibiaku
sono studente nella facoltà delle scienze fisiche naturali e matematiche (corso di laurea in informatica per le telecomunicazioni) preso la statale di milano. Ecco la mia storia: Sono nato il 12 luglio 1981 a Lome (Togo) in una famiglia composta da 7 persone … ho fatto le mie studi, primaria elementare e superiore, a Lome (Togo). Dopo la maturità ho deciso di studiare le telecommunicazioni e l’informatica ma purtroppo non ce l’abbiamo in nostro paese questa facoltà … allora ho deciso di fare altra cosa, “l’economia”, ma le condizioni politiche e economiche del paese non permettevano di andare avanti negli studi e mi hanno costretto a lasciare gli studi universitari. Allora ho dovuto andare prima in Ghana e poi in Italia (dove sono actualmente) per studiare l’informatica e le telecommunicazioni. Sono arrivato in Italia il 13 septembre 2006. Poche giorni dopo il mio arrivo ho incontratto i membri dell’associazione OLTRE IL PONTE che mi hanno preso in carico … adeso beneficio di un allogio, di un aiuto mensile, e sopratuto mi hanno meso in un buon ambiente di studi con dei confronti periodici con altri studenti che fanno lo stesso corso di laurea.”
“Hola... anche se non sono proprio spagnola mando un affettuoso saluto a tutti coloro che avranno la possibilità di sapere qualcosa di più sulla nostra associazione... A dire la verità preferisco dirlo nella mia lingua madre: "MIRESERDHET". immagino che è un pò difficile da capire visto che non è sicuramente una parola che si sente tutti i giorni. Si tratta semplicemente di un semplice saluto di benvenuto in albanese. Comunque io mi chiamo Eralda sono nata in Albania ma vivo in Italia da quando ero piccola. Sono iscritta al primo anno della facoltà di Economia all'Università Cattolica del sacro Cuore e tutto questo grazie all'aiuto dei miei genitori e della nostra Associazione Il Ponte dove ho avuto l'occasione di incontrare fantastiche persone... Come vedete ho preferito fare una piccola presentazione perchè non vorrei rischiare di far addormentare qualcuno... può darsi che avrete il modo di conoscermi. Ciao ciao”.
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